Auguri

I primi giapponesi arrivarono nei territori oggi italiani proprio nel periodo del pontificato di Gregorio XIII. Nel 1585 tre signori feudali, convertiti al cattolicesimo, inviarono infatti i loro emissari ad omaggiarlo. “Havevano la facia lunga, et di colore di piombo, erano di statura sproporzionata, et picola – erano sbarbati et havevano la pelle grossa e rugosa – et dissero i Gesuiti che in questo paese niuno fa la barba, se non decrepito, e poca” [Cronaca Abriano, Annali di Padova 1571-1586]. Vi farò quindi i miei auguri con un 俳句  in questo periodo di “ammirazione verso i fiori” (Hanami)

俳句 
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ciliegio rosa
lieti cuori fan festa
auguri dolci

© Raggioluminoso

Il ciliegio (sakura) è il fiore nazionale giapponese. Secondo una leggenda il colore dei suoi fiori in origine era candido ma, in seguito dell’ordine di un imperatore di far seppellire i samurai caduti in battaglia sotto le fronde dei ciliegi, i petalidivennero rosa per aver assorbito il sangue di quei nobili guerrieri. Da allora, gli alberi di ciliegio furono assunti a simbolo dello splendore e della caducità dell’esistenza.

Devastazione

Trema la terra
immane cataclisma
forti le scosse.

Tsunami viola
resti vivi e morti
devastazione.

Sputa il drago
tetre nuvole grigie
lingue di fumo.

Piange il sole
beneamati figli
cielo in lutto.

© Raggioluminoso